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FORUM: "TI FA PIACERE CHE L'UNIPOL ACQUISTI LA BNL?

LE SCALATE BANCARIE RIENTRANO NELLE MISSIONI DELLA COOPERAZIONE?  

CHI E' COINVOLTO NELLA NUOVA TANGENTOPOLI SULLE BANCHE?

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TI FA PIACERE CHE L'UNIPOL ACQUISTI LA BNL?
LE SCALATE BANCARIE RIENTRANO NELLE MISSIONI DELLA COOPERAZIONE?
CHI E' COINVOLTO NELLA NUOVA TANGENTOPOLI SULLE BANCHE?

 

Documenti

Rapporti Coop e Ds - intervento di Guido fanti alla direzione regionale dei DS - 16 gennaio 2006 (file pdf)

SUL CASO UNIPOL-BNL - di Edoardo Schiazza - 12 gennaio 2006 (file pdf)

QUESTIONE MORALE E LEGALITA' - la diversità della sinistra ed una sinistra diversa per governare il paese - di Matteo Pasquali (Il Cantiere - Coordinamento Regionale  dell'Emilia Romagna) - rassegna stampa e risposta del sindaco Cofferati

Rassegna Stampa

Cosa non ha funzionato - di Elio Veltri - dall'Unità del 12 gennaio 2005 (file pdf)

Fassino: "La mia verità su Ds e Unipol" - da "La Repubblica" dell'8 gennaio 2006 (file pdf)

L'ex operaio al posto di Consorte - Stefanini dai vertici del Pci all'Unipol - da "La Repubblica" ed Bo del 7 gennaio 2006 (file pdf)

La Forgia: "I Ds ammettano l'errore su Unipol" - da "La Repubblica" del 7 gennaio 2006 (file pdf)

Tre uomini per il dopo-Consorte. Le coop: "Su BNL tiriamo dritto" - da "La Repubblica" dell'6 gennaio 2006 (file pdf)

Stefano Zamagni: "Ora tornino ad ascoltare la base" - da "IL Resto del Carlino" ed Bo dell'6 gennaio 2006 (file pdf)

Unipol, la scalata dei bolognesi. Tre pedine nel potere coop - da "IL Resto del Carlino" ed Bo dell'6 gennaio 2006 (file pdf)

Coop, tutti gli uomini di vertici  - da "Il Sole 24 ore" del 6 gennaio 2006 (file pdf)

Salvare quattro zuccherifici - da "Il Domani" del 4 gennaio 2005 (file pdf)

Le telefonate di Consorte a Fassino - da "La Repubblica" del 3 gennaio 2006 (file pdf)

Violante: "Napolitano sbaglia, nessun errore non abbiamo scheletri nell'armadio" - da "La Repubblica" del 30 dicembre 2005 (file pdf)


I VOSTRI COMMENTI

nome = Paolo
cognome = Bollini
messaggio = Certo che mi fa piacere. Le coop non sono l'esito di manovre
finanziarie. Sono costruzione degli uomini e delle donne della sinistra
italiane. Comprare una banca serve. Una visione da presepio della coop
serve solo al paternalismo para-fascista che si trova anche nella sinistra
"alternativa".

nome = alfredo
cognome = di giovanni
messaggio = l'opa alla bnl è la prova di maturità delle cooperative di
sinistra! rinunciarci sarebbe come tornare indietro di secoli!

nome = ermes
cognome = bigiani
provenienza = bologna
messaggio = l'opa dell'unipol su BNL è giusta!Come al solito Occhetto, come
prima vittima dell'influenza aviaria, non ha capito nulla!

nome = paola
cognome = bonetti
messaggio = giù le mani dal pullman... che i seguaci di occhetto usino le
ali per andare a roma!!!

nome = angelo
cognome = aiello
provenienza = Bologna
messaggio = Non è una questione di piacere,ma di opportunità. La sinistra
controlla attraverso il comune di Siena un grande e ottimamente gestito
gruppo bancario il Monte dei paschi di Siena. Tra l'altro mps è anche socio
di unipol. mps non ha partecipato a questa strana storia di unipol e con
molta probabilità lo farà da ora in poi. Che non sia un buon esempio per
tanti milioni di persone che fanno fatica a pagarsi una vacanza scoprire
che D'Alema si paghi un mutuo di ottomila euro al mese per la sua
barca...... Occhetto ha ragione, i toni sono volutamente provocatori e oggi
chi ha tanto criticato una certa politica, quella di Craxi non può fare
errori dello stesso tipo. Nei DS c'è poca democrazia, le voci discordanti
sono condannate al silenzio o all'insulto. Non è così che si rinnova una
struttura politica. Vorrei ricordare ai tanti militanti che guardano alla
politca con senso critico e non fanatico che Achille Occhetto ha immpedito
con la grande intuizione e svolta della bolognina che il movimento operaio
italiano rimanesse schiacciato e soffocato dal crollo del muro di Berlino.
discutiamo di politica e non riduciamo un forum a una piazza confusa.

nome = Ivan
cognome = Grossi
provenienza = Bologna
messaggio = Non vedo nulla di male a che una cooperativa possieda una
banca. Se l'acquisto avviene rispettando le regole esistenti credo sia
legittimo. Inoltre se un partito "tifa" perché ciò avvenga mi sembra
altrettanto legittimo. Vorrei ricordare che da sempre le banche hanno avuto
forti legami con la politica e che politici di rango sono ora presidenti di
importanti banche o fondazioni. Tutto questo rumore mi sembra solo
funzionale ad una campagna elettorale che sarà tutto tranne che civile. Per
battere il cavaliere dovremo sopportare anche questo, pazienza.

nome = antonella
cognome = miriello
messaggio = Innanzitutto devo dire che non apprezzo certi attacchi
personali che ho letto nel forum. Ognuno ha diritto di esprimersi senza
offendere, le posizioni politiche sono astrazionem diversamente non sono
posizioni politiche. Nel merito. Il dibattito sulla legalità è del tutto
fuori luogo, nel senso che è altro dall'azione politica discutere di
legalità come è altro discutere di codice etico: mica puoi fare le tavole
della legge (che esiste e basta osservarla, come dimostrano anche le
recenti vicende Unipol), un partito o uno schieramento che intende
esprimere una posizione sugli oggetti del suo agire la esprime con
politiche volta all'incluasione od al respingimento a seconda che accetta o
meno di fare di quell'ogggetto un tema della propria agenda politica. Sotto
questo punto di vista nulla è più fumoso e qualunquista della posizoone
Cofferati odg, e, alla luce dell'accaduto Unipol, lo mette sullo ste4sso
piano di Occhetto, con buona pace di coloro che detestano l'uno o l'altro,.
In ogni caso non è politica, ma corsa personale, il cui targuardo non
comprendo,. Se è vero, come è vero e giusto, che l'ultima direzione DS ha
intrapreso un preciso corso dettandosi ottime regole di PERCORSO POLITICO,
e non codici morali (?!primo non rubare?!E chi lo ha fatto mai? mi sembra
meglio strutture collegiali e dibattito su economia e sinistra)è
altrettanto vero che questo percorso MANCA DEL TUTTO alla giunta Cofferati,
e lo dico con simpatia e adesione alle politiche di questo Comune. Qualcuno
capirò, spero, che gli immigrati condizioneranno il nostro paese e che
questa città non è capace di accettarli, amncora meno di quanto non accettò
i meridionali, usandoli ma relegandoli in quartieri ghetto (dammi ma non
farti vedere perchè sei brutto), Peccato che la tenuta della sinistra è
stata sempre determinata solo da loro, dalla amssa di lavoratori ed operai
meridionali delle mitiche sezioni di Reno e san Donato, così come dagli
tzigani rumeni (pochi scommetto sanno che gli "zingari" rumeni si
riconoscono nello schieramento di sinistra, mentre i rumeni in quello di
destra): facciamoci del male ed ancora una volta un autogolo, è la
vocazione della sinistra, che non riesce a stare unita e a mantenere
un'identità e ad allargare la stanza dei bottoni alle buone intelligenze,
anche di diverso schieramento (ed infatti non riesce ad avere più un
serrbatoio di quadri e di bravi politici ma al massimo di manager e
burocrati, sic).
 

nome = antonella
cognome = miriello
messaggio = penso che Occhetto - al quale va dato atto di aver battuto
sulla questione morale sotto il profilo si badi bene indicato da
Berlinguer, e non quel confuso attacco ai DS che è saltato fuoti attraverso
la richiesta di "codice etico" - abbia reagito di botto dicendo la famosa
frase, molto offensiva e che personalmente non condivido neanche un pò..
Penso altresì che un uomo poliico non possa permettersi di reagire da "uomo
comune" come ha fatto il compagno Occhetto. Ritengo che l'isolamento lo
abbia spinto ad agire impulsivamente. D'altra parte questo isolamento in
cui è ancora costretto è ingiusto, se lui ha pagato solo per aver perso a
suo tempo le elezioni, di altri, che stanno facendo autocritica, come
devono pagare? per logica lineare, nello stesso modo? che facciamo, li
mandiamo tutti in limbo? assurdo ed impolitico ed ingiusto nei confronti di
intelligenze di cui nessun ha il dovere ed il diritto di privarne un
partito. Non sono Occhettiana, ma amo la giustizia e la politica, e sul
caso Occhetto ed i DS sono in soofferenza entrambe, spero che Fassino e la
Direzione se ne vorranno rendere conto prtima delle elezioni (mi permetto
di osservare, con congruo anticipo sulle stesse, siamo alla conta!). Quanto
all'Opa. Certo che era giusta, così come il progetto sottostante. Ma mai
operazione fu così segretata rispetto al dibettito che poteva e doveva
nascere a livello diffuso sul ruolo delle cooperative e sul modello di
sviluppo concreto della sinistra nell'economia (esiste un'economia di
sinistra? la Finazna ha effetti concreti? - e certo che ce l'ha, se il
connubio con gli immobiliaristi ha portato, ve ne siete resi conto, una
quantità di costruttori meridionalia Bologna con regole proprie). Inoltre
mai operazione fu affidata a persone o troppo sicure (al punto da
commettere erroti madornali, quali accentrare su di sè tutto ed ogni
attenzione, al punto da non considerare - come ogni quadro nato
dall'eperienza di piazza - che l'intera vita ecc sarebbe venuta alla luce e
scartata i8mpetosamente e sbattuta in faccia), Il vecchio PCI avrebbe agito
meglio.Se il dibattito di fondo è il punto politico, questo è il punto
interno, afferente l'organizzazione di partito. A q2uesto punto a me
piacerebbe mantenere la partita e chiamare l'azionariato popolare, i
singoli ed i singoli cooperanti, al grido di "giù le mani dalla nostra
banca, fuori lo straniero (Bilbao,)fuori i giochi di Abete & Co (ben pèiù
oscuri ed innominabiuli, se è vero che oggi Rutelli ammette di aver
contattato Generali per evidentemente tentare di assorbire Unipol). Io,
correntista BNL, sarei deisponibile ed uscirò da BNL se entrerà Bilbao o
rimarrà lo schieramento Abete. meglio allora Monte Paschi Siena. Al grido
non di "abbiamo una banca" ma "voglio la MIA banca", che non potrà più
essere, nel caso di cui sopra, BNL. Aprirò un secondo conto imn MPS per
precauzione in attesa degli eventi...
 

nome = flavio
cognome = marziano
messaggio = il problema non è se ci faccia piacere o no. certo che sarebbe
irragionevole porre limiti aprioristici alle possibili manovre finanziarie
di una società che è "emanazione" dell'economia cooperativa... ma mi pongo
un altro quesito. Dal punto di vista dell'attuabilità della scalata molte
sono le voci che si sono levate contro, sostenendo che unipol non ha gli
strumenti finanziari per sostenere l'operazione. è questo l'aspetto che si
dovrebbe approfondire. vorrei capire come si possa smentire il punto di
vista (spesso autorevole) di chi sostiene questa tesi. Il problema diventa
particolarmente rilevante quando, come avviene in un'impresa cooperativa
(che unipol non è, ma, non lo si dimentichi, dell'economia cooperativa è
emanazione, vista la composizione dell'azionariato della società che la
controlla), la proprietà è parcellizzata. Lo dico perché la
parcellizzazione della proprietà mi sembra che abbia troppo allentato i
rapporti tra proprietà e gestione dell'impresa. Provo a spiegarmi meglio.
Avrei considerato meglio concepita l'operazione se fosse stata preceduta da
una dettagliata spiegazione dei meccanismi che la rendono possibile, tale
da permettere la comprensione di questi meccanismi (per quanto è possibile)
anche al pensionato di Medicina (dopo la casalinga di Voghera...). Avrei
voluto che le decine di migliaia di persone che del modello di
organizzazione cooperativo sono partecipi comprendessero come e perché
comprare una banca. E lo dico perché se le cose andassero male (cioé, se
unipol finisse travolta dai debiti che l'operazione la costringerà a
contrarre) sarebbero proprio queste decine di migliaia di persone a pagarne
le conseguenze. Recuperiamo l'idea che in fondo i consorte di ieri e gli
stefanini di oggi sono dipendenti stipendiati da questa massa anonima di
persone: è questa la differenza tra le imprese cooperative e le altre.. Non
riduciamo questo importante dibattito a slogan da stadio ("occhettiani
fuori dai pullman" e simili)
 

nome = Edoardo
cognome = Schiazza
messaggio = Credo sia di un qualche interesse leggere sul sito
www.ilcantiere.org l'intervista a Achille Occhetto "C'è una nuova questione
morale, la sinistra faccia autocritica".
 

nome = antonella
cognome = miriello
messaggio = Mi sono accorta dei miei errori di dattilografia mail,
scrivendo nei ritagli di tempo e senza rileggere succede, chiedo venia. Ho
seguito il consiglio di Schiazza ed ho letto il documento di Occhetto. Devo
mediatrlo, ma d'impulso non ho apprezzato alcun riferimento ai capitani
coraggiosi e alle barche. Apprezzo nonostante tutto Massimo D'Alema e sono
convinta che andrebbe più meditato il passaggio se sia corretto o meno
intervenire ecomnomicamente: segnbalo infatti che questa riflessione ha
portato a suo tempo alla costituzione delle prime cooperative, e questa mi
sembra una modalità corretta ed eticamente giusta. Forse varrebbe la pena,
prima che una nuova guerra azzeri tutto, di riflettere su quale ruolo possa
svolgere la sinistra nei mercati globali che sono anche finanziari: esiste
una finanza di sinistra? certo che sì, non può essere diverso,, in natura
data una tesi è data anche un'antitesi. Il punto è secondo quali percorsi e
quali finalità. Non v'è dubbio che non da ora le stesse coop nazionali
hanno perso la prevalente finalità mutualistica e si sono distaccate dalle
vecchie cinghie di trasmissione come osservava Bersani. Sarebbe
interessante verificare se sia possibile creare un circuito integrato
"multinazionale" alla maniera di sinistra, cioè diffondendosi in
poartnership del titpo "noi e gli indigendi di honduras in un mercato equo
e solidale che sia capace di reggere sullo stesso creando anche un polo
finanziario solido e solidale". Questa sarebbe una riflessione utile per la
sinistra adesso. Così come sarebbe utile riconvocare quel tavolo presieduto
da Asor Rosa e renderlo efficace. Altri temi mi interessano meno, anche,
oggi, il tema del partito democratico, perchè rischia di diventare una
deriva avanguardistica manageriale più che politica (questo è quel che è
successo su tanti fornti adesso), nel senso che le intelligenze migliori
vedono il percorso ma esso deve passare ed essere nmetabolizzato attraverso
reali comunanze sintesi vicinanzesennè diventa la condivisione di u
miniappartament tra jago, otello e desdemona e sappiamo come è andata a
finire (lo vediamo). Saggio è costituire tre poli, democratici, ds e
rifondazione, verdi occhettiani comunisti italiani, che potrebbero un
domani confederarsi con prodi capolista. Sarebbe cpome un partitone con tre
correnti, forse assomiuglia a quyalcosa che già conosciamo, magari come
cartello elettorale potrebbe andare, ma, a partire dall'aministrazione del
Comune di Bologna e dalla giunta del mio amico Sergio Gaetano mi sembra che
potrebbe anche deflagrare sotto spinte centrifughe. Occorre imparare che la
cosa più semplice al mondo è il punto, quel piccolo circoletto essenziale
alla fine delle frasi, e tuttavia è la cosa più difficle al mondo, perchè
per impararne il concetto, ed imparare ad eseguirlo, ci abbiamo messo
secoli di storia e qualche civiltà. Perchè sottintende semplicità,
coesione, sintesi. Quello che a noi adesso ancora manca.
 

nome = Giuseppe
cognome = Bicocchi
provenienza = Zocca MO
messaggio = Le scalate bancarie non rientrano negli scopi della
cooperazione (secondo me). molte cooperative che sono nate per difendere i
"piccoli" dai "grossi" si sono trasformate e non difendono più i piccoli
anzi li calpestano, i valori non sono più rispettati. i pezzi grossi di
queste cooperative si alleano con pezzi grossi dell politica li
sponsorizzano per alleanze poco trasparenti che non hanno niente a che fare
con la "democrazia" ed i "valori" della sinistra.