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FORUM: Ecco i documenti: Cofferati prima - Cofferati dopo - quali sono le differenze? quale il più utile? quale voteresti e perchè?

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home/ecco i documenti di Cofferati

 

 

 

  ECCO I DUE DOCUMENTI: COFFERATI PRIMA - COFFERATI DOPO -  Quali sono le differenze? quale è più utile? quale voteresti e perchè?
 

Il primo Documento sulla legalità (file pdf)

il secondo Documento sulla legalità (file pdf)

 

Rassegna Stampa

Il D-day della legalità. Tra Zamboni e Prc la frattura resta - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 30 gennaio 2006 (file pdf)

Legalità, si discute il testo di Cofferati - da "Il Mattino" del 30 gennaio 2006 (file pdf)

Legalità, il D-day di Cofferati - da "la Repubblica" ed Bo del 30 gennaio 2006 (file pdf)

legalità una discussione da aggiornare - comunicato stampa de "Il Cantiere" del 18 gennaio 2006

Sofri: "Così corriamo rischi seri" - da "La Repubblica" ed Bo del 22 novembre 2005 (file pdf)

Legalità, il Prc si asterrà per evitare spaccature - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 17 novembre 2005 (file pdf)

Legalità, il Prc sceglie la via dell'astensione - da "Il Domani" del 17 novembre 2005 (file pdf)

Prc: "Legalità, d'accordo ma ci asteniamo" - da "L'Unità" ed Bo del 17 novembre 2005 (file pdf)

Rifondazione non ci nsta: "Così diremo no" - da "Il Domani" del 3 novembre 2005 (file pdf)

"Ecco la mia legalità" Prc e Verdi: "Bocciato" - da "Il Resto del Carlino" ed Bo del 3 novembre 2005 (file pdf)

Rifondazione: "Documento inaccettabile, ma discuteremo" - da "L'unità" ed Bo del 3 novembre 2005 (file pdf)

Il Prc boccia l'odg ma non rompe - da "la Repubblica" ed Bo del 3 novembre 2005 (file pdf)

A Palazzo d'Accursio fra striscia e Balanzone - da "Secolo d'Italia" del 3 novembre 2005 (file pdf)

 


I VOSTRI COMMENTI Ecco i documenti: Cofferati prima - Cofferati dopo - quali sono le differenze? quale il più utile? quale voteresti e perchè?

nome = roberto
cognome = ferrini
messaggio = visto le posizioni assunte nei confronti di Cofferati, mi
dispiace doverti dire che sono veramente amareggiato per il fatto che tu
abbia preso una posizione ambigua, troppo vicina per le mie idee a quella
di Rifondazione. non sarebbe il caso che cominciassi a trovare una
collocazione ben definita e definitiva?
 

nome = giovanni
cognome = rossi
messaggio = Cofferati è rock i verdi sono lenti rifondazione è lentissima
Zamboni è rock Amoruso è rock il cantiere è lento Schiazza è lentissimo
Guglielmi è anziano ma è hard Rock!
 

nome = Salvatore
cognome = Finale
messaggio = Io lo condivido pienamente, anche perché non c’è scritto niente di eccezionale cose normali per una città normale. Più che altro credo che il presidente del Quartiere San Vitale (Adagio) debba pensare di più ai problemi del Quartiere, se ne potrebbe elencare una quantità, e non debba tutte le volte dire la sua parlando in generale. Poi non vedo perché la sinistra debba tutte le volte fare da avvocato alle cause perse.
 

nome = Antonio
cognome = Faggioli
messaggio = Condivido la necessità di"agire solidarmente per correggere gli
effetti negativi o le ricadute non desiderate delle leggi", ma all'enunciazione dell'obiettivo "di tutelare i più deboli garantendo loro piena cittadinanza anche attraverso azioni solidali mirate", non fa seguito l'impegno a individuare le priorità in rapporto al diverso peso che hanno le illegalità sugli interessi comuni, ai diversi interessi in gioco, ai diversi poteri le cui azioni illegali finiscono per penalizzare i più deboli.
 

nome= Magda
cognome= Righi
messaggio= Sono stata iscritta al PCI per 20 anni, poi ho sempre dato il mio voto a
Rifondazione Comunista (ed ho anche sottoscritto la lista del candidati
alle varie elezioni).
Condivido COMPLETAMENTE il lavoro che sta facendo COFFERATI e dissento DEL
TUTTO sulle contestazioni che Rifondazione porta avanti.
Mi dispiace molto, ma ho preso la decisione di NON votare Rifondazione.
Mi ha profondamente delusa.
C'è bisogno di legalità ovunque e tutti i cittadini debbono essere trattati
allo stesso modo: di fatto chi lavorava o si arrabattava per cercare lavoro
e casa veniva lasciato al suo destino, mentre chi si imponeva con la
prepotenza o con la passività veniva aiutato o tollerato a discapito dei
cittadini, che dovevano solo subire.
Cordialmente
 

nome = roberta
messaggio = apprezzo Cofferati che si sta dimostrando un OTTIMO
amministratore, mentre Prodi grida alla vicinissima rivolta delle
periferie, cofferati cerca di prevenire invece di strumentalizzare. ciao
 

nome = Attilio
cognome = Selleri
messaggio = Condivido la posizione di Cofferati. Cofferati è avanti, è uno
dei pochi ( a sinistra ) che ha capito e ha dato voce alle esigenze di
legalità e sicurezza della maggioranza della popolazione. La cittadinanza è
con lui. Lasciamo le lotte di retroguardia ai "senza volto" e "senza voto"
e rispettiamo il volere del Cittadini Bolognesi. L'opposizione dura va
fatta a Berlusconi non ai Compagni brillanti e di successo.
 

nome = ANDREA
cognome = ALBICINI
messaggio = LA POLITICA DI COFFERATI NON HA UNA STRATEGIA,UN DISEGNO
NIENTE,E' FRUTTO DEL SUO ESSERE EGOCENTRICO. PURTROPPO DA ELETTORE DI
COFFERATI,DI SINISTRA E DI QUELLO CHE HA FATTO ANCHE LA CAMPAGNA
ELETTORALE,DICO CHE COME SINDACO DI BOLOGNA ABBIAMO PRESO UNA SONORA "SOLA"
GRAZIE
 

nome = alfredo
cognome = damanti
messaggio = Il documento di Cofferati esprime una posizione astratta. Chi
infatti sarebbe contrario alla legalità? Il problema sta nel fatto che
questo concetto venga utilizzato come giustificazione per eliminare chi la
protezione sociale non ce l'ha e non può averla: questo il punto. Esempio.
Il grande proprietario bolognese X in bancarotta ricompra i suoi
appartamenti venduti dall'asta giudiziaria. Li ricompra, per mezzo di
prestanomi, con soldi suoi che ha nascosto nella procedura di fallimento.
Così vengono ingannati i suoi creditori, che non sanno che il sig. X in
realtà è fallito solo per non pagare loro. In maniera obliqua, X rientra
tranquillamente in possesso dei suoi beni e loro rimangono gabbati. Un
cittadino illegale come questo non è neanche sfiorato dalla politica di
"legalità" voluta dal sindaco, la quale invece colpisce chi non può farsi
scudo di protezioni sociali né di privilegi. Il problema diventa dunque
quello delle priorità: perché decidere di colpire i deboli, invece di
creare politiche di inclusione? La risposta sta nella domanda: sono deboli
e non tutelati. Per non parlare poi del fatto che non sappiamo quali sono
gli esiti di decisioni basate su questa giustificazione: il gruppo di
persone spostate di qualche centinaio di metri nel letto del Reno si
configura allora come mera operazione di polizia, di grande impatto
mediatico che piace alla vecchietta che si sente insicura (e che perciò
plaude a tali iniziative). Ma il sindaco deve creare politiche o fare il
prefetto? Insomma, penso che Cofferati stia sbagliando a concentrarsi su
questo punto, invece di affrontare il ben più difficile aspetto costruttivo
nella soluzione di delicati e complessi problemi sociali. Non gli ritiro
ancora la mia fiducia, ma questo modo di fare berlusconiano (cioè populista
e mediatico) non è ciò che mi aspetto da una persona di fine intelligenza
come è lui.
 

nome=Gloria A.
cognome=Sirianni
messaggio0I documenti Cofferati mi paiono 'aria fritta'. Una serie di luoghi comuni
per farsi ... propaganda?
Ahimé, io ho anche fatto campagna elettorale ... Ma non ripeterò l'errore!
come mai non sgombriamo e puliamo quella latrina a cielo aperto che è Via
Zamboni
 

nome = Patrick John
cognome = Coppock
provenienza = Bologna (prima Irlanda del Nord, e dopo, Norvegia)
messaggio = Essendo immigrato anch'io (ma non clandestino) pensave che
sarebbe un'idea di vedere se c'era possibile "comprimere" un po' il
messaggio dal sindaco, per un pubblico come me, che non abbiamo italiiano
come madre lingua. Ecco il risultato del mio lavoro: Traduzione: 1. E'
difficile vivere a Bologna come nelle altre città, e tocca a noi
nell'ammistrazione fare qualcosa per migliorare la vita per tutti
cittadini. 2. Molti persone hanno ansia per causa dell'economia
problematica e le politiche sociale del governo che fanno più insicuro la
società e non facilitano che tutti possano vivere bene. 3. Le gente vedano
il degrado e la criminalità in qualche zone e vedano poche risposte. Questa
farsi che si sentano paura. 4. Se tutti rispettano le regole di convivenza
civile la vita si migliorà. 5. Il programma di azione nostra ha parlato di
queste cose, e se tutti sono d'accordo possiamo migliorare la situazione.
6. Promettiamo a realizzare il nostro programma. 7. Abbiamo cominciato per
un anno con pochi soldi, e ora deviamo vedere come possiamo evitare di
aumentare le tasse e prezzi, mentre faremo le cose per migliorare la
situazione. Fare questo richeide un mano da tutti, anche nelle parte
degradate della città, per accogliare bene quelli che stiano fuori. 8.. Per
fare aumentare la giustizia e inclusione sociale per tutti deviamo
proseguire quelli che non rispettano le leggi e norme. 9. La Costituzione
italiana dice che il rispetto per la legge e fondamentale per la convivenza
civile e bene comune. 10. Anche l'amministrazione deve seguire le legge..
11. Se le gente non seguono le legge non va bene per né per loro né per la
comunità. Se mancano le norme efficace per qualcosa impportante il Comune
deve chiedere il Parlimento di fare nuovi. 12. L'amministrazione, assieme
con tutti i parti sociali, devano partecipare con passione nel lavoro per
correggere effetti non desiderati delle legge. 13. Le istituzione devano
farsi che non ci sono ragioni economici e sociale per fare cadere
nell'illegalità le persone disagiate. 14. L'Amministrazione chiederà sempre
con fermezza alle forze dell'ordine e alla Magistratura di azionare contro
ogni forma di illegalità non tolerabile. 15. L'amministrazione deve
azionare anche contro ogni forma di piccola e grande illegalità che
inquinano la vita civile della comunità. 16. Le pratiche illegale mettano a
rischio le politiche sociale per il futuro, a l'amministrazione deve essere
capace di distinguere ed azionare contro questi. 17. Le azione della Giunta
e di maggioranza devano tutelare con fermezza i diritti di cittadinanza dei
più deboli. 18. Esempi di questi diritti di base di cittadinanza sono:
avere una casa decente, eradicazione del mercato speculativo dei affitti,
dell' evazione fiscale, del lavoro nero, clandestino, dei minori. Deviamo
cambiare la legge Bossi-Fini. Deviamo creare una nuova politica nazionale
alternativa di sinistra con libertà, giustizia, solidarietà, diritti e
doveri, equità, opportunità e responsabilità sociale al centro come valori,
con diritto alla: salute, ambiente, mobilità, casa, prestazioni sociali,
istruzione, formazione, cultura, conoscenza, al lavoro e sul lavoro,
accesso alle nuove tecnologie e alla creatività, nonostante come mai le
persone sono qui in Italia. 19. Il decreto legislativo del 25 luglio 1998
n. 286 (soggiorno per motivi sociali) può essere usato per motivare la
regolarizzazione dei clandestini. 20. L'Amministrazione Comunale ha voglia
di collaborare con interessati per riconoscere il diritto delle persone
alla promozione collettiva ed individuale. 21. La Giunta e la maggioranza
si impegnano a garantire diritti di rappresentanza e al voto nei Quartieri,
come precursore ad un ipotetico voto amministrativo sulla base di una nuova
legge nazionale nel futuro. 22. Deviamo avviare azioni amministrativi per
combattere lo sfruttamento illegale del lavoro, e l'esclusione sociale sia
di cittadini che migranti più deboli, come dice la Costituzione Italiana,
per sviluppare la democrazia. 23. La legalità e solidarità fanno parte
centrali dell'idea dello sviluppo economico, la coesione e giustizia
sociale. Sergio Cofferati Bologna, 15 novembre 2005
 

nome = Vittorio
cognome = Grondona
messaggio = Coloro che anche solo sospettano che chi osteggia Cofferati sia
felice del degrado in cui versa non solo Bologna, ma quasi tutte le grandi
città italiane, sbagliano di grosso. Ricordiamoci di come vivevano alcuni
di noi di una certa età nel periodo post bellico. Molte famiglie numerose,
composte anche da otto/dieci persone, abitavano in insalubri monolocali,
privi di acqua e di servizi igienici. Per lavarsi, fare il bucato o altro
quella povera gente doveva recarsi lungo i canali o i fiumi che
attraversavano la città, mentre per recuperare l'acqua da bere ricorreva
alle poche fontanine pubbliche. Erano i giorni in cui si beveva col
mescolino come nelle fattorie del lontano West...Ve lo ricordate?... Chi
allora abitava nelle lussuose ville sui colli considerava quelle persone
poveri pezzenti e le tenevano ben alla larga dalla loro presunta civiltà.
Nessun amministratore di quei tempi si era però sognato di demolire le case
fatiscenti per rendere bello ed attraente alla vista anche ciò che non lo
era affatto. Sarebbe stato come nascondere la spazzatura sotto il tappeto.
Gli amministratori di allora si erano rimboccate le maniche, avevano
individuato le cause da rimuovere, avevano pianificato e attuato gli
interventi di bonifica sociale necessari, e così, col contributo anche
economico dei cittadini, piano piano il degrado sparì nella legalità più
assoluta. E' vero, i lavavetri possono dare fastidio, anzi danno
sicuramente molto fastidio. Però mi domando spesso come quelle persone
riuscirebbero a campare senza nemmeno quel finto lavoro? Quando suona
mezzogiorno devono pure mangiare, regolari o clandestini che siano! Se una
società non riesce a farli lavorare od a creare i presupposti per farli
rimanere al loro paese, in qualche modo deve tollerarli quando cercano di
arrangiarsi senza delinquere. In mancanza di altro è meglio lavare vetri o
vendere chincaglieria taroccata nell'intolleranza generale che, per
esempio, andare a rubare. Dopo la guerra gli zingari giravano per le vie e
racimolavano qualche soldo offrendosi per lavoretti di vario genere. Chi ha
la sfortuna di avere la mia età, si ricorderà dello strillo ripetuto per
strada: "stagninooo, stagna padelle e pentole rotte, stagninoooooo!". Era
familiare come la trombetta del ruscarolo. Oggi non c'è più bisogno dello
stagnino e la trombetta del ruscarolo è stata sostituita da una macchina
che emette un terrificante rumore infernale che ci disturba di giorno e ci
tiene svegli di notte! A volte sembra che stiamo andando avanti, ma spesso
stiamo inesorabilmente segnando il passo! E non ci accorgiamo nemmeno
quando stiamo addirittura tornando indietro. E' assurdo che per l'illusione
di vivere in sicurezza, in nome di una legalità che di fatto non
pretendiamo in tantissimi altri settori sociali ben più degradanti dei
lavavetri, si possa addirittura invocare alcune rinuncie della nostra
personale dignità di uomini senza ribellarsi. Queste ultime lasciamole al
passato, quando, per esempio durante il ventennio, crudeli squadristi ci
mandavano a letto alle otto di sera così il giorno dopo eravamo freschi e
attivi lavoratori in piena efficienza, pronti a impinguare sempre di più le
tasche dei signori padroni in cambio di un tozzo di pane.
 

nome = Patrick John
cognome = Coppock
provenienza = Bologna (prima Irlanda del Nord, e dopo, Norvegia)
messaggio = Ecco, avevo scoperto dopo di mandare il messaggio un piccolo
errore (e ci sono sicuramente altri, e sono contento se qualcuno mi scrive
con loro suggerimenti, o altri commenti) nel mio messaggio di "traduzione"
in una lingua pià "normale" del secondo messaggio del sindaco. Avevo
scritto in "paragrafo" 8 il seguente: "8.. Per fare aumentare la giustizia
e inclusione sociale per tutti deviamo PROSEGUIRE quelli che non rispettano
le leggi e norme.", dove il parole corretto sarà naturalmente
"PERSEGUIRE"... Mi chiedo spesso, anche nel mondo universitario dove lavoro
(a Reggio Emilia alla facoltà di scienze della comunicazione e
dell'economia) PERHè è (ancora) necessario qui in Italia di dire le cose
(particolarmente nei ambiti burocrtatici, amministrativi e politici, ma non
solo...) in un modo in cui ognuno fa mal di testa cercando di capire il
senso puro delle cose dette?? So molto bene, sia sulla base della mia
esperienza personale, che parlando con molti di nostri studenti -- e non
solo quelli che viene dall'estero, ma anche quelli italiani -- che ci sono
parecchi discorsi pubblici che sono pochissimo "raggiungibili" per loro, e
mi chiedo, di nuovo, perché deve essere così?? Questa crea, sicuramente, un
grande disagio e anche un forte senso di impotenza e irritazione, come
faceva in fatti per me per qualche anni dopo che sono venuto qui a Bologna,
finche avevo imparato sufficente con italiano di capire più o meno bene
esattemente su che cosa i miei colleghi si stavano parlando nei consigli di
facoltà ecc. -- anche se spesso, quando chiedevo l'aiuto da qualcun collega
per capire qualcosa che io non avevo capito proprio bene, emergeva che
anche loro non hanno capito, neanche!! Ecco, ho scoperto un piccolo errore
(e ci sono sicuramente altri, e quindi sono contento se qualcuno mi scrive
con loro suggerimenti, o altri commenti) nel mio messaggio di "traduzione"
in una lingua (spero) più "normale" del secondo messaggio del sindaco sulla
legalità. Vedo che avevo scritto in "paragrafo" 8 il seguente: "8.. Per
fare aumentare la giustizia e inclusione sociale per tutti deviamo
PROSEGUIRE quelli che non rispettano le leggi e norme.", dove il parole
corretto sarà naturalmente "PERSEGUIRE"... Mi scusi per questo. Ma, mi
chiedo spesso, anche nel mondo universitario dove lavoro io (a Reggio
Emilia alla facoltà di scienze della comunicazione e dell'economia) PERCHE'
è (ancora) necessario qui in Italia di dire le cose (particolarmente negli
ambiti burocratici, amministrativi e politici, ma non solo...) in un modo
per caso di quale ognuno può fa mal di testa cercando di capire il senso
puro delle cose dette?? So molto bene, sia sulla base della mia esperienza
personale, che parlando con molti dei nostri studenti -- e non solo quelli
che viene dall'estero, ma anche quelli italiani -- che ci sono parecchi
discorsi pubblici oggi che sono pochissimi "raggiungibili" per loro. E mi
chiedo, di nuovo, perché deve essere così?? Questa crea, sicuramente, un
grande disagio e anche un forte senso di impotenza e irritazione, come
faceva per me per qualche anni dopo che sono venuto qui a Bologna da
Norvegia (dove in fatti loro hanno fatto grande passi avanti dalle anni '70
fino ad ora semplificando sempre di più i linguaggi dei discorsi pubblici),
finche avevo imparato sufficente con italiano di capire più o meno bene
esattamente su che cosa i miei colleghi si stavano parlando nei consigli di
facoltà ecc. - e anche se spesso, quando chiedevo l'aiuto da qualcun
collega per capire qualcosa che io non avevo capito proprio bene, emergeva
che anche loro non hanno capito, neanche loro - boh!! Ma, onestamente,
perché deve quelli che stanno lì avanti di noi con la responsabilità
governativa e amministrativa nella società sempre crea (sicuramente spesso
sensa di voler farlo - aparte dei politici, per cui serva che le gente sono
un po' confusi.) problemi di comprensione ed interpretazione per noi altri?
Ecco: perché non mettete sull'agenda della giunta e della maggioranza che
voli voltet impegnarvi seriosamente per qualche anni di imparare TUTTI che
devano e vogliano spiegare o dire qualcosa di importanza per tutti, come si
comunica bene (ma allo stesso tempo non banalmente) in modo semplice e
chiaro, particolarmente per quanto riguarda i valori, strategie e ragioni
di base per quello che voi fate, o volete fare, in tale modo che TUTTI
cittadini (bambini, adulti di tutte età, appartenenza di base sociale e
regionale, colori e nazionalità, che hanno almeno qualche conoscenze di
base in italiano) possano capire facilmente??? A presto e buon lavoro!!