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P.G. N.: 210009/2006
Collegato a PG.N.: /2006
N. O.d.G.: 183.1/2006
Data Seduta Consiglio: 02/10/2006
Oggetto: ORDINE DEL GIORNO TESO AD ESPRIMERE LA PROPRIA APPROVAZIONE
SULL'ACCORDO TERRITORIALE SOTTOSCRITTO IN DATA 18 LUGLIO 2006 DA PROVINCIA DI
BOLOGNA, REGIONE EMILIA ROMAGNA, COMUNE DI BOLOGNA E RFI SPA, PRESENTATO DAL
CONSIGLIERE NATALI ED ALTRI IN DATA 25.9.2006
Assessore: Merola, Patullo, Zamboni
Consigliere:
Ex. N. O.d.G.: /
Note:
Flusso di lavoro:
"""IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
in coerenza con quanto contenuto nelle ”Linee Programmatiche per il Mandato
Amministrativo 2004 2009” approvato nella seduta del 17 dicembre 2004:
“…il grande investimento sul sistema ferroviario ad Alta Capacità/Velocità
rischia di tradursi in un’occasione mancata se non venisse accompagnato da una
radicale trasformazione del primario nodo di interscambio regionale costituito
dalla Stazione centrale. Occorre superare l’idea che sia sufficiente un banale
restyling dell’attuale struttura. Ciò è richiesto con urgenza non solo
dall’inserimento dell’Alta Capacità/Velocità, ma ancora di più dalla
convergenza di tre obiettivi:
- l’entrata a regime del SFM, che non è più rinviabile se non si vogliono
vanificare gli ingenti investimenti necessari alla soluzione del nodo
bolognese e ciò significa che il finanziamento di questi servizi deve essere
considerato una premessa (e non una promessa) per ogni intervento strategico;
- l’inserimento del sistema di trasporto rapido di massa urbano e la
riorganizzazione della rete del trasporto pubblico,
- la ricucitura della storica cesura territoriale rappresentata dagli impianti
ferroviari attraverso la costruzione di una nuova centralità metropolitana.”.
nell’ambito del procedimento di approvazione dell'Accordo territoriale
sottoscritto - ai sensi dell'art. 15 della lr n.20/00 - da Regione Emilia
Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna e RFI SpA, relativo agli
assetti territoriali urbanistici, infrastrutturali della Nuova Stazione
Ferroviaria di Bologna;
al termine del percorso istruttorio realizzato dalla Commissione Territorio,
Ambiente e infrastrutture nella seduta del 15 settembre 2006
considerato che l’Accordo verrà presentato dall’Assessore Merola il 28
settembre p.v. ai consigli di Quartieri più direttamente coinvolti, Navile e
Porto, in seduta aperta ai cittadini;
esprime
apprezzamento per le modalità partecipative fin qui seguite con la
costituzione nel territorio cittadino di più laboratori per favorire e
promuovere il coinvolgimento dei cittadini nel merito delle scelte rilevanti
per lo sviluppo della città;
formula i seguenti indirizzi:
L’intero progetto
infrastrutturale ed urbanistico deve essere coerente, sia nelle sue specifiche
tecniche che nelle capacità edificatorie concesse, coi progetti definitivi
sulle infrastrutture della mobilità urbana e con il documento preliminare del
PSC approvato dal Consiglio comunale ed in coerenza con gl’indirizzi del PTCP;
Le specifiche del
bando del concorso internazionale dovranno tenere conto del progetto di
restyling della Stazione evitando che si debba intervenire su manufatti e
soluzioni costruttive appena eseguite e devono essere sottoposte a valutazione
preventiva della sostenibilità ambientale, urbanistica e commerciale per
garantire la ricucitura urbana senza stravolgimenti rispetto alle
caratteristiche delle aree contigue.
L’area del Ravone
deve essere sottoposta nelle sue soluzioni progettuali ad un efficace
Laboratorio di Urbanistica Partecipata al fine di garantire l’omogeneità delle
soluzioni con quelle adottate su altri grandi comparti di riqualificazione
urbana. Appaiono infatti critici i problemi di accessibilità, di connessione
con il parco dei Prati di Caprara. La quota di edilizia sociale in essa
prevista dovrà essere coerente con gli obiettivi del PSC e con la
caratterizzazione sociale di un insediamento posto in un quartiere popolare.
Il sistema di
trasporto pubblico conseguente a questo accordo ed agli altri interventi sulla
Stazione ferroviaria dovrà comprendere, come richiesto dall’Odg a suo tempo
approvato dal Consiglio, una valutazione di fattibilità dell’utilizzo
passeggeri della linea di cintura sia per le sue capacità di collegamento tra
poli significativi tra cui la Fiera, sia per le sue potenziali estensioni
sulla direttrice S. Donato, CAAB e Granarolo attualmente non servita dal SFM.
Il complesso
delle linee ferroviarie attualmente dedicate al trasporto merci va comunque
preservato e valorizzato come parte integrante delle infrastrutture della
mobilità su ferro e risorsa strategica per il territorio bolognese.
S’impegna la
Giunta ad avviare contestualmente la verifica della possibilità di
delocalizzazione del tutto o in parte dell’attuale Stazione delle
autocorriere.
Nell’ambito della
ridefinizione dell’Accordo attuativo per il S.F.M. va verificata la
possibilità di destinazione di una quota delle risorse derivanti dalla
riqualificazione e valorizzazione delle aree ferroviarie dismesse e
dismettibili (nei limiti delle capacità insediative fissate dal PSC) ai fini
dell’accelerazione esecutiva del S.F.M. stesso.
approva
l'Accordo Territoriale sottoscritto in data 18 luglio 2006 da: Provincia di
Bologna, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna e RFI Spa;
F.to P. Natali - R. Sconciaforni - C. Merighi - S. D'Onofrio e G. Mazzanti""".
La Giunta propone al Consiglio la seguente deliberazione:
I L C O N S I G L I O
Premesso :
- che la legge urbanistica dell'Emilia Romagna, L.R. 24 marzo 2000, n.20, nel
confermare un sistema di pianificazione incentrato primariamente sulla
pianificazione urbanistica comunale, prevede numerosi strumenti volti al
riconoscimento del principio della concertazione delle scelte strategiche tra
diversi livelli istituzionali e del coinvolgimento delle organizzazioni
economiche e sociali nonché degli operatori privati nelle diverse fasi di
elaborazione e attuazione degli strumenti urbanistici;
- che la L.R. 20/00 individua l’"Accordo Territoriale", come lo strumento
negoziale da utilizzarsi, anche al di fuori dei processi di formazione dei
piani, per concordare obiettivi e scelte strategiche comuni;
- che in particolare, la L.R. 20/00, art. 15, prevede tale strumento di
concertazione istituzionale quale modalità per definire, nell’ambito delle
previsioni del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP),
l’attuazione dei Poli funzionali, tra i quali sono espressamente ricomprese le
stazioni ferroviarie principali del sistema ferroviario nazionale e regionale;
- che la Provincia di Bologna, nell’ambito della competenza attribuita dalla
L.R. 20/2000 al PTCP, ha individuato - d'intesa con il Comune di Bologna - i
poli funzionali, ovvero quegli ambiti specializzati che ospitano le grandi
funzioni metropolitane, per i quali è richiesta la sottoscrizione di un
Accordo Territoriale, definendo per essi le politiche e le azioni da
intraprendere;
- che tra questi il PTCP individua il nuovo complesso della Stazione Centrale
di Bologna, rappresentante uno dei principali nodi della rete ferroviaria
italiana, luogo di connessione e distribuzione dei traffici nazionali, la cui
funzione sarà ampliata e rafforzata dalla realizzazione e attivazione delle
linee Alta Velocità e Alta Capacità (AV/AC);
- che il Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale (PSC) di Bologna
riconosce alla Stazione un alto valore strategico ed evidenzia la necessità di
procedere verso un progetto urbanistico d’insieme, confermando pienamente la
centralità del nuovo complesso della Stazione nel sistema della mobilità
metropolitana, provinciale, regionale e nazionale;
- che l’Accordo di Pianificazione per il PSC di Bologna sottoscritto ai sensi
della L.R. n. 20/00 dal Sindaco del Comune di Bologna e dalla Presidente della
Provincia di Bologna in data 10 maggio 2006 assume tra le scelte strategiche
di assetto e sviluppo del territorio le determinazioni concordate nell’Accordo
Territoriale prioritario sul polo funzionale della Stazione;
Considerato:
- che l’attraversamento della nuova linea ferroviaria veloce offre alla città
di Bologna l’occasione per una riqualificazione complessiva del trasporto
pubblico, sia su gomma sia su ferro, a livello regionale e metropolitano;
riqualificazione fondata sulla centralità del trasporto ferroviario e sulla
integrazione e ottimizzazione dei servizi ed infrastrutture;
- che la Stazione Centrale di Bologna è uno dei principali nodi della rete
ferroviaria italiana, rafforzata dalla attivazione e distribuzione dei
traffici nazionali le cui funzioni verranno amplificate dalla realizzazione e
dall’attivazione della linea Alta - Velocità/Capacità; la stessa si configura
inoltre come punto strategico dell’accessibilità regionale, provinciale e
metropolitana, ruolo il cui peso diventerà crescente grazie anche alla
progressiva implementazione del servizio ferroviario metropolitano e
dall’integrazione in ambito urbano con la metrotranvia e il collegamento
rapido stazione-aereoporto (people mover);
- che già oggi si rileva una larga insufficienza degli spazi dedicati alle
funzioni proprie di stazione (biglietterie, servizi, ecc.) e degli spazi per
la distribuzione dei movimenti interni di passeggeri, in quanto l’attuale
numero di utenti giornalieri induce livelli di congestione che rendono
inadeguata la funzionalità complessiva dei servizi ai passeggeri. Il
moltiplicarsi dei traffici e degli scambi che si concentreranno nel prossimo
futuro nella stazione pone quindi con forza la necessità di realizzare le
condizioni perché possa svolgere efficacemente la sua funzione trasportistica,
confermando nel contempo ed amplificando la sua centralità di elemento urbano
sul quale investire in termini sia di qualificazione complessiva dell’area
metropolitana sia di miglioramento dell’area più propriamente urbana,
attraverso quindi una particolare cura progettuale, che contempli valori
estetici e prestazioni funzionali ed espliciti anche in modo simbolico la
vocazione internazionale della città e dell’area metropolitana bolognese;
- che alla nuova stazione dovrà essere garantita una migliore accessibilità e
l’ottimizzazione delle relazioni con il sistema urbano, consentendo la massima
integrazione modale possibile con i diversi sistemi di trasporto pubblico e
privato;
- che la nuova Stazione ferroviaria dovrà assumere pertanto il ruolo di una
nuova centralità urbana, non più elemento estraneo e di frattura del tessuto
urbano, ma luogo di relazione e connessione tra zone storicamente separate tra
loro come centro storico e Bolognina;
- che in tale contesto il complesso delle aree funzionali dismesse, ovvero le
aree localizzate nelle immediate vicinanze della Stazione ferroviaria
centrale, costituisce una significativa opportunità di riqualificazione della
città, e che le risorse che saranno ricavate dalla trasformazione delle aree
ferroviarie in aree urbane saranno destinate alla realizzazione della nuova
Stazione e delle opere infrastrutturali di supporto;
- che tali aree, previa verifica di sostenibilità ambientale, territoriale e
di mobilità, possono rappresentare una occasione di recupero e
riqualificazione per migliorare la qualità urbana di una grande porzione
centrale del sistema urbano, capace di dare risposte, sulla base delle
indicazioni dell’Amministrazione, in termini di servizi ai nuovi abitanti da
insediare, ai residenti delle zone circostanti e agli utilizzatori della
città;
- che il percorso e gli obiettivi che porteranno al nuovo progetto - come
individuati nel Documento Preliminare del PSC - rispondono alla necessità di
programmare in modo organico ed attuale il nuovo sistema Stazione, comprensivo
della attuazione dei necessari interventi infrastrutturali di supporto nonché
delle più generali connessioni del contesto urbano interessato;
Dato atto:
- che tra le Amministrazioni interessate e RFI S.p.A. si è concordato di
attivare forme di collaborazione per la definizione delle linee guida del
concorso per il progetto della nuova Stazione per l’indizione di un concorso
internazionale di progettazione e che tale collaborazione si è concretizzata
nella costituzione di un gruppo di lavoro interistituzionale, formato dai
rappresentanti nominati da Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna,
Comune di Bologna e RFI S.p.A., con il compito di approfondire:
gli assetti funzionali e il layout del progetto di nuova Stazione;
l’assetto territoriale e le condizioni di integrazione funzionale con i
sistemi di trasporto pubblico e privato dell’area urbana centrale e del
territorio provinciale ed extraprovinciale;
l’assetto urbanistico ed infrastrutturale dell’intorno;
il recupero e la riqualificazione delle aree ferroviarie;
la verifica della sostenibilità territoriale, ambientale e di mobilità delle
diverse scelte anche con riferimento alle fasi di cantierizzazione;
la verifica ed ottimizzazione degli interventi urbanistici ed infrastrutturali
nel quadrante nord-ovest;
la fattibilità economica - finanziaria degli interventi;
- che gli Enti Territoriali (Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna e
Comune di Bologna) partecipanti al "Gruppo di lavoro tecnico
interistituzionale per la definizione delle linee guida del progetto della
nuova Stazione Centrale di Bologna" hanno preso visione degli elaborati
presentati da RFI e proceduto alla valutazione degli stessi, finalizzata a
definire le integrazioni necessarie alla definizione dell’accordo "Nodo
ferroviario di Bologna", avente ad oggetto l’utilizzazione delle aree
ferroviarie e l’assetto della nuova Stazione di Bologna e l’aggiornamento
dell’Accordo 1997 per il Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM);
- che la considerazione delle precedenti ipotesi progettuali sul complesso
delle aree ferroviarie, le valutazioni e le prime ipotesi di carattere
strategico contenute nel Documento Preliminare del nuovo Piano Strutturale del
Comune di Bologna (PSC), oltre al confronto tra Comune di Bologna, Provincia
di Bologna e Regione Emilia-Romagna sui nuovi assetti della Stazione Centrale
e sulla riqualificazione delle aree ferroviarie hanno permesso di formulare i
contributi degli Enti ad una migliore definizione dei temi di progetto che
devono guidare le trasformazioni di questa parte strategica della città;
- che il Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT) assegna al servizio
ferroviario, ed in particolare al SFM bolognese, nell’ambito del servizio
ferroviario nazionale e regionale, un determinante ruolo di sistema portante
della mobilità di bacino e regionale;
- che il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della
Provincia di Bologna individua il SFM come "sistema portante del trasporto
collettivo locale" e dell'assetto territoriale, insediativo e ambientale
dell'area metropolitana bolognese;
- che l’Accordo Procedimentale sul Passante Autostradale Nord all’art. 7 e
all’art. 8, nel confermare gli impegni precedentemente assunti (materiale
rotabile e infrastrutture), impegna le parti a sottoscrivere un nuovo accordo
per il potenziamento del SFM, in cui tra l’altro specificare tutti gli
interventi operativi previsti, le "risorse necessarie"(...) tempi e modalità
del loro reperimento, entro quattro mesi dalla sottoscrizione del presente
accordo (...);
Dato atto:
- che il Comune di Bologna, la Provincia di Bologna e la Regione Emilia
Romagna hanno sottoscritto in data 18 luglio 2006 l'Accordo Territoriale
(Accordo) per l’attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
(PTCP), in conformità alla LR n.20/00, sottoscritto altresì da RFI S.p.A in
quanto proprietaria degli immobili ricompresi nel detto Polo Funzionale ed
Ente competente nella definizione degli assetti del nuovo complesso della
Stazione Centrale di Bologna e nella attuazione e gestione dei relativi
interventi;
Considerato:
- che, stante la natura e gli specifici contenuti di rilievo sovracomunale
dell’Accordo Territoriale disciplinato dall’art. 15 della LR n.20/00 e
dall’art. 9.4 del PTCP, l' Accordo individua gli obiettivi progettuali e i
contenuti strutturali condivisi per l’ambito della nuova Stazione e per
l’ambito di riqualificazione delle aree ferroviarie, nonché obiettivi,
finalità e reciproci impegni per l’attuazione e il completamento del SFM e per
la realizzazione delle opere infrastrutturali (people mover e opere
complementari);
- che la specificazione dei contenuti dell'Accordo è demandata consensualmente
a specifici e successivi Accordi programma o procedimentali o altri atti
d’intesa da sottoscriversi tra tutte le Amministrazioni interessate, entro
termini concordati;
- che con separato Accordo di Programma ai sensi e per gli effetti di cui
all’art. 34 del d.lgs. n.267/2000 e dell’art. 40 della LR n.20/00 si
procederà, in coerenza con i contenuti del Piano Strutturale Comunale (PSC) in
corso di elaborazione ed anche in anticipazione alla sua approvazione
definitiva, alla variante alla pianificazione territoriale ed urbanistica per
la realizzazione della nuova Stazione e la riqualificazione ambientale e
urbana delle aree ferroviarie dismesse e dismettibili, in coerenza con i
contenuti dell' Accordo;
- che l'efficacia di tale Accordo è subordinata all’approvazione degli organi
competenti di ciascun Ente ai sensi della vigente normativa;
Vista la documentazione in atti del presente provvedimento;
Visti:
- l’art. 15 e l’art. 18 dellaLR n.20/00;
- l’art. 9.4 del PTCP;
- l’art. 15 e l’art. 11 della L. n.241/90;
- l’art. 42 del d. lgs. n. 267/00;
Dato atto che ai sensi dell’art. 49, comma 1, del d.lgs.18 agosto 2000, n. 267
è stato richiesto e formalmente acquisito agli atti, il parere favorevole in
ordine alla regolarità tecnica del presente provvedimento, espressa dai
responsabili dei Settori Programmi Urbanistici-Edilizi; Ambiente e Verde
Urbano; Mobilità Urbana - Area Urbanistica, Ambiente e Mobilità;
Sentite le competenti Commissioni consiliari;
D e l i b e r a
1. di approvare l' Accordo Territoriale sottoscritto in data 18 luglio 2006
da: Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna e RFI Spa,
per l’attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP),
in conformità alla LR n.20/00, allegato quale parte integrante e sostanziale
del presente atto, diretto ad individuare gli obiettivi progettuali e i
contenuti strutturali condivisi per l’ambito della nuova Stazione e per
l’ambito di riqualificazione delle aree ferroviarie, nonché obiettivi,
finalità e reciproci impegni per l’attuazione e il completamento del SFM e per
la realizzazione delle opere infrastrutturali (people mover e opere
complementari);
2. di dare atto che la specificazione dei contenuti dell'Accordo è demandata
consensualmente a specifici e successivi Accordi programma o procedimentali o
altri atti d’intesa da sottoscriversi tra tutte le Amministrazioni
interessate, entro termini concordati;
3. di dare atto che con separato Accordo di Programma ai sensi e per gli
effetti di cui all’art. 34 del d.lgs. n.267/2000 e dell’art. 40 della LR n.20/00
si procederà, in coerenza con i contenuti del Piano Strutturale Comunale (PSC)
in corso di elaborazione ed anche in anticipazione alla sua approvazione
definitiva, alla variante alla pianificazione territoriale ed urbanistica per
la realizzazione della nuova Stazione e la riqualificazione ambientale e
urbana delle aree ferroviarie dismesse e dismettibili, in coerenza con i
contenuti dell' Accordo.
Il Direttore del Settore
Paolo Ferrecchi
Il Direttore del Settore
Roberto Diolaiti
Il Direttore dell'Area e del Settore
Giacomo Capuzzimati
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