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Ordine del giorno
Premesso
Che il 9 marzo scorso il capo treno Antonio di Luccio è rimasto gravemente
menomato a seguito di un infortunio nella stazione di Piacenza e che ormai
frequentissimi si verificano fra il lavoratori FS infortuni gravi o mortali;
che un incidente molto simile, sia nella dinamica che nelle conseguenze, è
quello occorso ad una passeggera, la sigra Garibaldi, nei primi giorni di
marzo nella stazione di Bologna;
che in data 10 marzo 2006 la società Trenitalia ha comunicato il licenziamento
senza preavviso al sig. Dante De Angelis, dipendente della società con
qualifica di macchinista;
che il sig. De Angelis ricopre presso l’azienda il ruolo di delegato sindacale
alla sicurezza dei lavoratori ed è stato autore di numerosi momenti di
denuncia di situazioni di pericolo relative ai numerosi incidenti ferroviari;
che i “gravissimi inadempimenti” contestati al sig. De Angelis dalla società
Trenitalia si concretizzerebbero in una forma di protesta contro
l’installazione di un meccanismo, VACMA, che è ritenuto da più parti inutile e
pericoloso (tale meccanismo era installato sul convoglio coinvolto nel
disastro ferroviario del 7 gennaio 2004 presso la città di Crevalcore);
che la ASL di Bologna, intervenuta su mandato della Procura della nostra
città, ha emanato prescrizioni sull’uso del VACMA;
che si è svolta una udienza conoscitiva nelle commissioni consiliari, in
seduta congiunta, III e V, che ha permesso di sentire approfonditamente le
ragioni di tutte le parti in causa;
Preso atto
Che in difesa del sig. De Angelis si sono mobilitate le segreterie nazionali
di FILT CGIL, FIT CISL, UILT, FAST, UGL e ORSA che hanno aderito alla giornata
mondiale di mobilitazione per la sicurezza del trasporto ferroviario indetta
dall’I.T.F. (International Transport Federation) per il 27 marzo 2006;
Visto
quanto stabilito dalla L. 626/94 e dalla L. 300/70
Esprime
solidarietà al lavoratore oggetto del provvedimento di licenziamento
Auspica
che la società Trenitalia ritiri tale provvedimento che si presenterebbe come
una inutile misura puramente punitiva e assicuri maggiore attenzione ai
problemi della sicurezza dei dipendenti e dei cittadini -utenti.