Documenti
Il video dell'inaugurazione
I video dell'intervento di Giorgio Guazzaloca, Valerio Monteventi, e ZAP & IDA <
Rassegna Stampa
Cofferati come Babbo Natale, Xiao Ping e Tex Willer. A fumetti gli ultimi cinque anni di politica - da carlino.it del 6 marzo 2009
CoffiWilIer rivive nei manifesti dell'Altrasinistra - da "Il Resto del Carlino" del 7 marzo 2009 (file pdf)
Cofferati come Babbo Natale La satira sul sindaco va a Palazzo - da “Corriere di Bologna” del 7 marzo 2009 (file pdf)
Satira sul Cinese in mostra - da "Informazione di Bologna" del 7 marzo 2009 (file pdf)
"Life is now", la satira a palazzo su Cofferati - da "Repubblica" ed Bo del 7 marzo 2009 (file pdf)
Monteventi-Guazzaloca, la strana coppia "Cosi' nacque il Rave per le strade del centro" - da "Repubblica" ed Bo del 14 marzo 2009 (file pdf)
Guazza e Valerio questione di feeling - da "Il Resto del Carlino" del 14 marzo 2009 (file pdf)
![]()

home/iniziative/briciole di politica
BRICIOLE DI POLITICA

Serafino D'Onofrio invita alla mostra:
"briciole di politica" 5 anni di comunicazione e satira nel "Palazzo"
dal 6 al 15 marzo 2009
dalle ore 10,30 alle 18,00
Sala Anziani - Palazzo D'Accursio, Piazza Maggiore 6 - Bologna
Appuntamenti:
Venerdì 6 marzo ore 17,00 inaugurazione e presentazione con Angelo Guglielmi e Giuseppe di Caterino
Venerdì 13 marzo ore 17,30 vignette in diretta di ZAP & IDA sul tema "Un Cinese in fuga"
lo spot radiofonico (mp3) dell'evento su Radio Città del Capo
Presentazione
La mattina del 2 dicembre 2005, ci siamo presentati in via Beverara per una
riunione dei partiti dell’Unione (non ancora morta, anche se già si sentiva
l’acre odore della decomposizione). Non eravamo graditi. Anzi, mentre io ero
tollerato, i padroni di casa non volevano che ci fosse il mio amico Edoardo
Schiazza, responsabile provinciale del “Cantiere”. Siamo entrati, sapendo che
dopo poco saremmo stati mesi alla porta. La riunione si teneva nella
Federazione dei Democratici di Sinistra. Quello che, fino a un anno prima, era
stato anche il nostro Partito. Non descrivo la scena perché è stata veramente
mortificante (per noi che siamo usciti dopo pochi minuti, per chi è rimasto e,
soprattutto, per chi ci ha mandato via).
Ma avevamo preso qualche precauzione. Avvisati i fotografi, i cameraman ed i
giornalisti, siamo apparsi con un cartello al collo. C’era la foto di un cane,
con la faccia di Schiazza, e la scritta “noi non possiamo entrare”. Il
manifesto nacque così. Con la disperazione di chi è debole e senza soldi.
Nella convinzione che la risata è l’arma più feroce contro gli stupidi e
contro quelli che “se la tirano”.
Ma il primo poster, in ordine di tempo, fu quello di Monteventi che tiene in
braccio un bimbo rom infagottato. Una foto simile è stata pubblicata dai
quotidiani ma questa (scattata da Roberto Panzacchi) è l’unica in cui si vede
la faccia sorridente e commossa di Valerione. Quel giorno eravamo tutti nel
campo, con Don Nicolini e Adriana Scaramuzzino, un ex-assessora dal volto
umano.
Poi sono venuti gli altri manifesti di satira e di iniziativa politica. Il
procedimento è sempre lo stesso: Ernesto (Catmant) prepara le bozze e poi, al
telefono, inizia la trattativa con me e la fedele Nicoletta per modificare
colori, caratteri, testi e ingrandire le foto.
Dopo cinque anni di attività, più che la politica, restano le briciole. Nella
crisi generale di valori e credibilità, sopravvive la vecchia scatola di
biscotti, che tutti portiamo nel cuore. Dai manifesti emerge l’amarezza per
un’avventura iniziata con entusiasmo e finita tristemente. In queste immagini
c’è il disprezzo per tutti i vecchi e nuovi padroni della città.
Noi sorridiamo (quasi) sempre e vogliamo Bologna città libera.
Serafino D’Onofrio