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gruppo del cantiere/rassegna stampa/appello a Romano Prodi
Appello a Romano Prodi
I fatti di Potenza che vedono indagati anche esponenti di primo piano di
centro sinistra in una inchiesta che riguarda i rapporti mafia-politica, fanno
seguito ad una lettera di Cirino Pomicino, condannato con sentenza definitiva,
all'Unità ed ai casi di malapolitica che vedono tra i protagonisti esponenti
di centro sinistra.
Delegare alla magistratura, com'è avvenuto finora, oltre alla sanzione dei
reati anche la difesa dei valori e dell'etica, è un errore che sottrae alle
istituzioni e ai partiti compiti propri di direzione politica e carica la
magistratura di compiti che non le competono.
Per ovviare a una situazione che diventa sempre più grave e ingovernabile e
che richiede una riflessione pubblica e seria sul ruolo dei partiti, delle
istituzioni e della magistratura, sui costi esorbitanti della politica e sulla
selezione dei gruppi dirigenti, interni alla coalizione e delle istituzioni,
proponiamo l'adozione di un Codice Etico, garantito nella sua applicazione da
un gruppo di Garanti nominati da Romano Prodi.
Convinti come siamo che l'adozione del Codice sia urgente e il contenuto
trasparente, ne proponiamo anche una versione, che può essere discussa e
modificata, per migliorarla.
1)Persone con immagine pubblica scarsamente trasparente, le quali si
propongono per ricoprire cariche interne alla coalizione e cariche pubbliche e
per le quali arrivino ai Garanti anche segnalazioni scritte e sottoscritte. Le
decisioni dei Garanti dovrebbero essere inappellabili, fermo restando il
diritto al contraddittorio per le persone coinvolte.
2) Impedire la candidatura di chi è stato condannato o abbia patteggiato per
il reato di concussione, corruzione e per reati a danno della pubblica
amministrazione, reati societari o più gravi:
a) Le persone che ricoprono cariche esecutive interne e nelle istituzioni,
dovrebbero dimettersi se condannate in Primo Grado.
b) Se condannate in via definitiva devono lasciare la politica e
l'amministrazione;
3) Divieto di conflitti di interesse vagliati dai Garanti;
4) Divieto per i parlamentari avvocati che esercitano la libera professione,di
difendere il capo del Governo e i Ministri del Governo in carica, ed
incompatibilità con incarichi esecutivi nelle istituzioni, in enti e società e
di presidenti delle commissioni giustizia e antimafia.
Firmatari:
Elio Veltri
Giulietto Chiesa
Antonello Falomi
Carlo Federico Grosso
Sabina Guzzanti
Diego Novelli
Achille Occhetto
Marcello Rossi
Paolo Sylos Labini
Antoni Tabucchi
Marco Travaglio