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Dichiarazione di Achille Occhetto sulla crisi della Fed -  del 20 maggio 2005


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Dichiarazione di Achille Occhetto sulla crisi della Fed.

 

 

La grave crisi in cui è precipitata la Fed in seguito al voto contrario della Margherita alla lista unitaria è il risultato di due errori, quello della stessa Margherita volto a far prevalere gli interessi di partito sulle esigenze di una nuova politica unitaria e quello dei Ds teso a far passare l'unità sotto delle forche caudine della propria visione egemonica.

Il cozzo inevitabile tra queste due visioni unilaterali è il frutto del vizio originario con il quale si è voluto dare vita al cosiddetto triciclo che è consistito nell' aver voluto ridurre l'Ulivo ad un incontro al vertice tra due segreterie di partito, gettando a mare la vera ispirazione unitaria del Grande Ulivo.

Oggi si può misurare la gravità del rifiuto della proposta di un "nuovo Ulivo", che prendesse le mosse da una Costituente programmatica e che coinvolgesse, oltre ai partiti, anche i movimenti e le diverse espressioni della società civile. La lotta catastrofica per l'egemonia tra due apparati di partito è il frutto ammalato di quel rifiuto.

Il risultato è che oggi le strategie congressuali dei maggiori partiti del centro-sinistra sono clamorosamente saltate e che i loro gruppi dirigenti non sono più legittimati politicamente. Si rende necessaria una generale ridefinizione strategica.

Compito del momento, di tutte le forze che vogliono sconfiggere Berlusconi, è quello di impedire che il crollo della Fed si trasformi in una crisi dell'Unione.

Occorre pertanto riprendere in mano il progetto di una vera grande coalizione pluralista e unitaria attraverso il rafforzamento e la riorganizzazione di tutta la sinistra che non accetta la deriva moderata in corso.