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GB: IL POLITOLOGO, SE VINCERÀ' IL PREMIER NON VINCERÀ' LA SINISTRA
"BLAIR PUÒ' CONTARE SU UNA POSIZIONE DI FORZA DATA DAL
SISTEMA ELETTORALE"
Roma, 4 mag. (Adnkronos) - "Se vìnce il laburista Blair non vincerà la
sinistra. In questo momento storico, in questa campagna elettorale, Tony Blair
non e' la sinistra. Su argomenti chiave come quello della guerra in Iraq,
della sanità' pubblica della scuola, della tassazione locale, Blair non
esprime posizioni di sinistra". Cosi' Gianfranco Pasquino politologo e
profondo conoscitore della realta' britannica interviene con il 'II Mattino'
sull'attuale scenario in Gran Bretagna in vista delle elezioni generali di
oggi.
"Blair -spiega Pasquino che e' anche docente di Scienza
Politica all'università' di Bologna- può' contare su una posizione di
forza, che gli e' stata data dal sistema elettorale e che gli consente
di usare l'arma del ricatto: se non votate me vincono i
conservatori.
E aggiunge:" II partito conservatore ha fatto fuori tutti gli
elementi che si presentavano come più innovativi. Il risultato e'
che oggi i conservatori sono guidati da Michael Howard: un ex ministro
di Thatcher che esprime posizioni durissime e repressive su questioni
come l'immigrazione, l'asilo politico, la scuola.
La Gran Bretagna e' cambiata -conclude il politologo al quotidiano diretto da
Mario Orfeo- e i temi agitati da Howard non fanno breccia nell'opinione
pubblica. Perdi più' i conservatori risultano ambigui sulle tasse: dicono che
non le aumenterebbero, ma non dicono come farebbero a non tagliare i servizi
sociali".