Achille Occhetto a nome del Cantiere risponde alla lettera di Romano Prodi - 13 ottobre 2005
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gruppo del cantiere/documenti/Achille Occhetto risponde a Prodi
Lettera di Romano Prodi al Cantiere
Carissimi amici del Cantiere,
ho ricevuto le vostre proposte programmatiche formulate in vista
dell’imminente appuntamento elettorale delle primarie. Vi ho riscontrato un
significativo e rilevante sforzo di sintesi, di proposta, di merito. Di tutto
questo voglio sinceramente ringraziarvi.
Sono stati molti i punti in cui ho ravvisato una significativa e sostanziale
consonanza tra quanto da voi proposto e i contenuti espressi nelle pur brevi
linee programmatiche da me presentate in vista di questo importante
appuntamento di democrazia e partecipazione, segno evidente questo, di una
comune sensibilità, di una comune attenzione a quelle che noi tutti
consideriamo le priorità politiche e le emergenze sociali cui dare efficace e
pronta risposta.
Vi è certamente tra queste priorità la riaffermazione della dimensione etica
della politica, di una politica cioè che unisca spirito di servizio e senso di
responsabilità, che sia disposta per esempio, a ridurre i propri costi e a
limitare le proprie spese, dando in tal modo al Paese, il migliore e più
coerente esempio di quel risanamento che viene per altro continuamente chiesto
ai cittadini. Ridurre il costo delle istituzioni è davvero quindi un primo e
necessario passo per riavvicinare la politica ai problemi concreti, alle
fatiche quotidiane, alla vita vera e reale di moltissimi nostri concittadini.
E’ per questo che gli opportunismi, i trasformismi, le “migrazioni da una
coalizione all’altra” non rientrano nel nostro modello di una politica
responsabile, trasparente, partecipata.
Ecco. Partecipazione, trasparenza, responsabilità, sono questi i presupposti
per riportare in Italia il gusto e la passione per la politica per vincere il
malcostume, e per combattere efficacemente quello che voi giustamente
denunciate: l’intreccio tra politica e affari, il ricorso alle leggi “ad
personam” e “contra personam”, il trasformismo.
Ma il nostro profilo politico non sarebbe completo e compiuto senza una
proposta in grado di affrontare e sciogliere i ritardi nella crescita e nello
sviluppo che il nostro Paese ha purtroppo accumulato in questi ultimi anni.
Ecco allora che alla nostra battaglia per l’etica e la legalità nella politica
dobbiamo accompagnare provvedimenti in grado di invertire questo ciclo di
stagnazione e di depressione nell’economia.
Accanto ad una politica responsabile dobbiamo promuovere un’economia
responsabile, un’economia cioè che non fondi la propria forza e la propria
ricchezza sulle rendite finanziarie, sui guadagni speculativi, sulle posizioni
di rendita monopolistiche, ma cerchi nella produzione, nella ricerca, nella
capacità di innovare, nella formazione permanente, le risposte e le soluzioni
alla sua crisi.
Una sensibile consonanza ho quindi ravvisato sul tema dell’Europa, il cui
ruolo, concordo pienamente, deve essere di pace e di dialogo con tutti, e
insieme, di assunzione di responsabilità verso uno sviluppo sostenibile e
rispettoso dell’ambiente, e per una effettiva e concreta solidarietà
internazionale.
Un sistema radiotelevisivo moderno e plurale è tra i nostri obiettivi e nelle
nostre speranze. Dobbiamo puntare ad una televisione di qualità, in grado di
premiare la professionalità e le competenze e non l’appartenenza partitica, di
livellare in alto e non in basso la qualità dei programmi e dei servizi. Per
arrivare a questi obiettivi è necessaria una grande determinazione.
La stessa determinazione dobbiamo esercitarla sul tema dei diritti civili.
Certamente l’eliminazione delle discriminazioni, la promozione di un’effettiva
parità di genere, sono processi che richiedono il loro tempo. La nostra
determinazione a costruire una società aperta e accogliente deve
necessariamente tenere conto della complessità e della pluralità del contesto
in cui ci troviamo ad operare.
Su questi temi, e su altri che per brevità non ho illustrato, per gli
indispensabili approfondimenti e le opportune specificazioni torneremo
comunque ancora a discutere e a confrontarci.
Stiamo pensando infatti ad una grande conferenza programmatica dove riunire
tutte le diverse e numerose componenti della nostra coalizione, consapevoli
che solo con il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le diverse
sensibilità che ci animano, possiamo arrivare a quella sintesi programmatica,
a quella proposta corale, che il Paese incessantemente ci chiede.
Lettera di Achille Occhetto a Romano Prodi a nome del Cantiere
Caro Romano,
abbiamo apprezzato il tono e i contenuti della lettera con la quale hai
ravvisato , in molti punti, una significativa e sostanziale consonanza di
posizioni con quanto da noi sottoposto ai candidati alle primarie.
In particolare ci sembra di grande importanza la riaffermata priorità della
dimensione etica della politica, a proposito della quale si riconosce
l'originalità del contributo politico e programmatico fornito dal "Cantiere".
Riteniamo pertanto che le sottolineature di contenuto contenute nella tua
lettera, a cui dovrebbero essere aggiunti alcuni altri punti delle nostre
proposte quali, ad esempio, l'esigenza di accompagnare i provvedimenti in
grado di invertire l'attuale ciclo di stagnazione e di depressione
nell'economia con misure atte a mutare qualitativamente l'attuale modello di
sviluppo, l'impegno per un pacifismo senza se e senza ma, che abbia il suo
centro nella proposta della messa al bando di tutte le armi di distruzione di
massa e la promozione di un modello di televisione pubblica molto diverso
dall'attuale, che non sia privatizzato ma nemmeno statalista e partitico,
ebbene l'insieme di questi obbiettivi potrebbe costituire una prima eccellente
base di un chiaro ed efficace programma dell'Unione.
Per questo riteniamo importante tornare ancora, come tu dici, a discutere e a
confrontarci, a partire dai momenti di preparazione della grande conferenza
programmatica di cui parli nella tua lettera, nella quale vorremmo essere
coinvolti fin dall'inizio, anche attraverso l'ingresso del Cantiere, a pieno
titolo, nell'Unione, con l'obiettivo di partecipare alla scrittura del
programma, e, nello stesso tempo, di contribuire a dar vita ad una coalizione
non solo di partiti ma anche di movimenti e di associazioni della società
civile. E a tal proposito voglio informarti che altri tre candidati alle
primarie - Bertinotti, Pecoraro Scanio e Scalfarotto - aderendo alle proposte
che ti abbiamo sottoposto, si sono già impegnati a sostenere questa nostra
specifica richiesta, la qual cosa dovrebbe rendere ancora più facile un tuo
impegno, per il quale a suo tempo ti sei per primo dichiarato favorevole, che
vada in questa direzione.
Ringraziandoti, a nome del Cantiere, per la serietà, circostanziata e attenta
con la quale hai voluto rispondere alle nostre suggestioni programmatiche,
posso assicurarti che, indipendentemente dai modi diversi con i quali i nostri
associati si esprimeranno, al fine di ancorare a sinistra l'insieme della
coalizione, nelle votazioni di domenica prossima, tutti assieme ti auguriamo
un grande successo come candidato premier alle prossime elezioni politiche. Lo
auguriamo a te e a tutti noi.
Achille Occhetto.