Società Civile Di Pietro Occhetto - Logo Gruppo Consiliare Comune di Bologna Titolo Il Cantiere Titolo
     
  scelta del carattere A A A
 

 

Achille Occhetto a nome del Cantiere risponde alla lettera di Romano Prodi - 13 ottobre 2005

 


pagina per stampa


 

 

 

 

bottone documentiimmagine scritta il gruppo del cantiere

gruppo del cantiere/documenti/Achille Occhetto risponde a Prodi

 

Lettera di Romano Prodi al Cantiere

Carissimi amici del Cantiere,

ho ricevuto le vostre proposte programmatiche formulate in vista dell’imminente appuntamento elettorale delle primarie. Vi ho riscontrato un significativo e rilevante sforzo di sintesi, di proposta, di merito. Di tutto questo voglio sinceramente ringraziarvi.

Sono stati molti i punti in cui ho ravvisato una significativa e sostanziale consonanza tra quanto da voi proposto e i contenuti espressi nelle pur brevi linee programmatiche da me presentate in vista di questo importante appuntamento di democrazia e partecipazione, segno evidente questo, di una comune sensibilità, di una comune attenzione a quelle che noi tutti consideriamo le priorità politiche e le emergenze sociali cui dare efficace e pronta risposta.

Vi è certamente tra queste priorità la riaffermazione della dimensione etica della politica, di una politica cioè che unisca spirito di servizio e senso di responsabilità, che sia disposta per esempio, a ridurre i propri costi e a limitare le proprie spese, dando in tal modo al Paese, il migliore e più coerente esempio di quel risanamento che viene per altro continuamente chiesto ai cittadini. Ridurre il costo delle istituzioni è davvero quindi un primo e necessario passo per riavvicinare la politica ai problemi concreti, alle fatiche quotidiane, alla vita vera e reale di moltissimi nostri concittadini.

E’ per questo che gli opportunismi, i trasformismi, le “migrazioni da una coalizione all’altra” non rientrano nel nostro modello di una politica responsabile, trasparente, partecipata.

Ecco. Partecipazione, trasparenza, responsabilità, sono questi i presupposti per riportare in Italia il gusto e la passione per la politica per vincere il malcostume, e per combattere efficacemente quello che voi giustamente denunciate: l’intreccio tra politica e affari, il ricorso alle leggi “ad personam” e “contra personam”, il trasformismo.

Ma il nostro profilo politico non sarebbe completo e compiuto senza una proposta in grado di affrontare e sciogliere i ritardi nella crescita e nello sviluppo che il nostro Paese ha purtroppo accumulato in questi ultimi anni. Ecco allora che alla nostra battaglia per l’etica e la legalità nella politica dobbiamo accompagnare provvedimenti in grado di invertire questo ciclo di stagnazione e di depressione nell’economia.

Accanto ad una politica responsabile dobbiamo promuovere un’economia responsabile, un’economia cioè che non fondi la propria forza e la propria ricchezza sulle rendite finanziarie, sui guadagni speculativi, sulle posizioni di rendita monopolistiche, ma cerchi nella produzione, nella ricerca, nella capacità di innovare, nella formazione permanente, le risposte e le soluzioni alla sua crisi.


Una sensibile consonanza ho quindi ravvisato sul tema dell’Europa, il cui ruolo, concordo pienamente, deve essere di pace e di dialogo con tutti, e insieme, di assunzione di responsabilità verso uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, e per una effettiva e concreta solidarietà internazionale.

Un sistema radiotelevisivo moderno e plurale è tra i nostri obiettivi e nelle nostre speranze. Dobbiamo puntare ad una televisione di qualità, in grado di premiare la professionalità e le competenze e non l’appartenenza partitica, di livellare in alto e non in basso la qualità dei programmi e dei servizi. Per arrivare a questi obiettivi è necessaria una grande determinazione.

La stessa determinazione dobbiamo esercitarla sul tema dei diritti civili. Certamente l’eliminazione delle discriminazioni, la promozione di un’effettiva parità di genere, sono processi che richiedono il loro tempo. La nostra determinazione a costruire una società aperta e accogliente deve necessariamente tenere conto della complessità e della pluralità del contesto in cui ci troviamo ad operare.

Su questi temi, e su altri che per brevità non ho illustrato, per gli indispensabili approfondimenti e le opportune specificazioni torneremo comunque ancora a discutere e a confrontarci.

Stiamo pensando infatti ad una grande conferenza programmatica dove riunire tutte le diverse e numerose componenti della nostra coalizione, consapevoli che solo con il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le diverse sensibilità che ci animano, possiamo arrivare a quella sintesi programmatica, a quella proposta corale, che il Paese incessantemente ci chiede.
 




Lettera di Achille Occhetto a Romano Prodi a nome del Cantiere
 

Caro Romano,
abbiamo apprezzato il tono e i contenuti della lettera con la quale hai ravvisato , in molti punti, una significativa e sostanziale consonanza di posizioni con quanto da noi sottoposto ai candidati alle primarie.
In particolare ci sembra di grande importanza la riaffermata priorità della dimensione etica della politica, a proposito della quale si riconosce l'originalità del contributo politico e programmatico fornito dal "Cantiere".
Riteniamo pertanto che le sottolineature di contenuto contenute nella tua lettera, a cui dovrebbero essere aggiunti alcuni altri punti delle nostre proposte quali, ad esempio, l'esigenza di accompagnare i provvedimenti in grado di invertire l'attuale ciclo di stagnazione e di depressione nell'economia con misure atte a mutare qualitativamente l'attuale modello di sviluppo, l'impegno per un pacifismo senza se e senza ma, che abbia il suo centro nella proposta della messa al bando di tutte le armi di distruzione di massa e la promozione di un modello di televisione pubblica molto diverso dall'attuale, che non sia privatizzato ma nemmeno statalista e partitico, ebbene l'insieme di questi obbiettivi potrebbe costituire una prima eccellente base di un chiaro ed efficace programma dell'Unione.
Per questo riteniamo importante tornare ancora, come tu dici, a discutere e a confrontarci, a partire dai momenti di preparazione della grande conferenza programmatica di cui parli nella tua lettera, nella quale vorremmo essere coinvolti fin dall'inizio, anche attraverso l'ingresso del Cantiere, a pieno titolo, nell'Unione, con l'obiettivo di partecipare alla scrittura del programma, e, nello stesso tempo, di contribuire a dar vita ad una coalizione non solo di partiti ma anche di movimenti e di associazioni della società civile. E a tal proposito voglio informarti che altri tre candidati alle primarie - Bertinotti, Pecoraro Scanio e Scalfarotto - aderendo alle proposte che ti abbiamo sottoposto, si sono già impegnati a sostenere questa nostra specifica richiesta, la qual cosa dovrebbe rendere ancora più facile un tuo impegno, per il quale a suo tempo ti sei per primo dichiarato favorevole, che vada in questa direzione.
Ringraziandoti, a nome del Cantiere, per la serietà, circostanziata e attenta con la quale hai voluto rispondere alle nostre suggestioni programmatiche, posso assicurarti che, indipendentemente dai modi diversi con i quali i nostri associati si esprimeranno, al fine di ancorare a sinistra l'insieme della coalizione, nelle votazioni di domenica prossima, tutti assieme ti auguriamo un grande successo come candidato premier alle prossime elezioni politiche. Lo auguriamo a te e a tutti noi.


Achille Occhetto.