Fausto Betinotti aderisce al documento proposto
da "Il Cantiere" ai
candidati alle elezioni primarie dell'Unione
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gruppo del cantiere/documenti/Fausto Bertinotti aderisce al documento proposto dal "Cantiere"
Ai compagni del Cantiere
Cari compagni,
ho ricevuto il vostro documento sugli impegni che indicate come punti
qualificanti del programma dell’Unione.
La mia adesione alle priorità che voi indicate è convinta.
In particolare, trovo una convergenza pressoché totale sull’impianto che
proponete come terreno di una vera discontinuità nel campo delle politiche
economiche e sociali.
In questo senso, trovo che dare un grande messaggio al Paese come quello
dell’uscita dalla precarietà e dall’insicurezza prodotte dalle politiche
neoliberiste rappresenti la traccia fondamentale di questa discontinuità
necessaria.
Naturalmente, trovo una sintonia molto forte su tutto il tema dell’opposizione
alla guerra, la cultura della nonviolenza come leva fondamentale del movimento
per la pace, la necessità del segnale forte dell’immediato ritiro delle truppe
e così via.
L’altro tema decisivo è quello della comune condivisione che occorra proporre,
come primo punto del programma, l’idea della riforma della politica, della
riduzione dei suoi costi, della moralità e della trasparenza.
Insomma, trovo una condivisione non formale di un impianto e quello che mi
sembra essere il tema di fondo comune: se l’Unione non desse il senso preciso
dell’apertura di un nuovo corso, la conseguenza sarebbe quello di determinare
una disillusione di massa nella possibilità del cambiamento e il precipitare
in una crisi della politica ancora più profonda.
Penso che, in questo senso, nell’autonomia di ciascuna forza, possiamo
intrecciare i nostri percorsi in una comune sfida.
Cordiali saluti
Fausto Bertinotti