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Comunicato di Achille Occhetto del 26 maggio 2005


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COMUNICATO DEL 26 MAGGIO 2005

"La nostra preoccupazione per lo stato di salute del centro sinistra è fortissima"
ha dichiarato Achille Occhetto convocando per sabato 28 maggio alle 10.30
la riunione del Cantiere (a Roma, presso la Casa delle Culture).
Occhetto ha inoltre precisato che nel definire i rapporti tra il Cantiere
e l'Unione si chiederà a Prodi di uscire al più presto possibile dalle diatribe
interne alla Fed per porsi come leader di tutta la coalizione.
"Il fallimento dell'ipotesi strategica del partito riformista" - ha aggiunto
Occhetto- "lascia un vuoto politico a sinistra la cui gravità sarà valutata
nel corso della riunione, anche al fine di prendere in considerazione un'ipotesi
di riorganizzazione complessiva della sinistra su basi programmatiche solide.
Ritengo infatti che la forza per governare e per affrontare con decisione
le grandi sfide del paese, non la si trova tanto nelle alchimie interne
ai partiti ma nella chiarezza di un processo di chiarimento programmatico
che metta effettivamente il centro sinistra al riparo da brutte sorprese.
Quello che sta avvenendo è la dimostrazione che la costruzione di contenitori
privi di un'effettiva identità politica e culturale e frutto di incontri
tra ristretti apparati partitici, non conduce da nessuna parte.
Noi invitiamo Prodi a ripercorrere la via maestra del cammino intrapreso
nel '96, di uscire dalla gabbia ristretta dei partiti, di aprirsi al paese,
alle associazioni, alle personalità della cultura, per riaggregare quel
quid in più che è stato il segreto dei successi del vero Ulivo delle origini.
Il fatto stesso che ieri, nella sedicente manifestazione della 'Rete dei
cittadini per l'Ulivo' ci fossero quattro gatti, dimostra che la ricorrente
corruzione del linguaggio e la continua confusione delle formule, ha determinato
uno scollamento e un disorientamento di fondo, anche tra coloro che hanno
davvero creduto nell'Ulivo.
Ma dev'essere chiaro che per realizzare questo obiettivo si rende sempre
più necessario, di fronte ai rischi di una deriva moderata, una riorganizzazione
della vera e autentica sinistra riformatrice, sulla scorta di quello che
sta cercando di fare in Germania Oscar La Fontaine, con il quale stiamo
preparando un incontro. Riorganizzazione che permetta di riprendere finalmente
a parlare di programmi e non di astruse formule che hanno ormai asfissiato
il paese e gettato nello sgomento i cittadini di centrosinistra"