
Comunicato stampa de Il Cantiere 13 settembre 2005
Luci ed ombre della fusione Hera-Meta
Rassegna Stampa
Rosa Maria Fino (Cantiere): "Meta-Hera? E' attenta solo ai profitti" - da "La Gazzetta di Modena" del 15 settembre 2005 (file pdf)
Hera, i dubbi della C.G.I.L. - da "Il Domani" del 14 settembre 2005 (file pdf)
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LUCI ED OMBRE DELLA FUSIONE HERA-META
La privatizzazione di Hera e le “performances” finanziarie della società,
negli scorsi anni, sono state costruite a Bologna dall’Amministrazione di
centro-destra di Giorgio Guazzaloca. La “cultura” che domina il management
dell’Azienda si è finora basata sul concetto che questa società è come una
qualunque altra società quotata in borsa.
Con l’inizio degli anni 2000, si è passati da una gestione “politica” dei
servizi pubblici ad una gestione esclusivamente finanziaria della società. Le
aziende dei servizi pubblici di Bologna erano tradizionalmente gestite da
amministratori che avevano maturato la loro esperienza nei Comuni e che
avevano a cuore, in primo luogo, la soddisfazione dei bisogni dei cittadini,
tenendo conto, sia della qualità dei servizi offerti che delle esigenze di
bilancio.
Oggi, gli amministratori di HERA sono stati nominati in parte anche dal Comune
e dalla Provincia di Bologna. Riteniamo che la società, che è il fiore
all’occhiello della finanza pubblica bolognese, non tiene conto anche che, in
questi primi anni di vita, le condizioni economiche delle famiglie sono
notevolmente peggiorate, grazie alle scelte del governo di centro-destra.
E così, la società HERA si è distinta per le seguenti azioni negative.
1 - Ha utilizzato, per la gestione dei vari servizi, aziende che applicano in
modo estremamente disinvolto la legge 30 e che moltiplicano in Emilia Romagna
la già diffusa condizione di precarietà dei lavoratori dipendenti;
2 - Ha tollerato che centinaia di lavoratori delle ditte appaltatrici
operassero in condizioni di scarsa sicurezza nei cantieri (il culmine è stato
l’infortunio mortale occorso in aprile 2005 ad un lavoratore di 35 anni
investito dalla gru che manovrava nell’inceneritore di via del Frullo a
Granarolo). Le aziende appaltatrici forniscono al personale una formazione in
materia di igiene e sicurezza del lavoro soltanto formale e più che
approssimativa.
3 - Ha acquisito i servizi cimiteriali di Bologna, fornendo servizi mediocri e
disservizi notevoli (culminati nell’indignazione dei cittadini per le indegne
modalità delle esumazioni - aprile 2005). La societàsi è orientata
recentemente per la dismissione degli stessi servizi cimiteriali, considerati
non più remunerativi (con inevitabili contestazioni dei sindacati
CGIL,CISL,UIL - agosto 2005).
4 - Ha dovuto, dopo la lotta di centinaia di famiglie, assumere l’impegno a
smantellare la centrale di cogenerazione in via Segantini (riconosciuta troppo
impattante per gli edifici vicini – giugno 2005).
5 - Ha perso migliaia e migliaia di utenti a favore della società Enel-Gas,
che propone servizi economicamente più vantaggiosi per le famiglie, scatenando
la preoccupazione dei sindacati confederali – agosto 2005).
Con queste premesse negative, abbiamo votato con difficoltà a favore della
fusione con META, e soltanto perché questa scelta può aprire nuove opportunità
di sviluppo alla nostra regione ed ai nostri concittadini.
D’intesa con i consiglieri comunali di Modena e Bologna dei gruppi consiliari
di Rifondazione Comunista e dei Verdi, abbiamo chiesto, però, (anche con Odg
votati nei due consigli comunali) di vigilare perché la fisionomia ambientale
e sociale dei servizi pubblici venga mantenuta e accresciuta.
ROSA MARIA FINO consigliera comunale IL CANTIERE – Modena
SERAFINO D’ONOFRIO consigliere comunale IL CANTIERE - Bologna