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Mercoledì scorso, 17 maggio, il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati ha invitato a un incontro tutti i partiti della coalizione del centrosinistra al fine "di fare il punto della situazione politica e amministrativa e per definire le successive tappe dell’attuazione del programma di mandato".
All'appuntamento era presente, per la prima volta, anche una delegazione del Cantiere per il bene comune.


Questo è l'intervento di Edoardo Schiazza
 

In premessa credo doveroso sottolineare come non ci sfugge il significato “ politico “, che con questo invito, si riconosce alla nostra organizzazione, e per questo esprimiamo apprezzamento nei confronti del Sindaco e delle forze politiche che hanno favorito questo riconoscimento, a partire dalle forze che si riconoscono nell'Altra Sinistra.

Riteniamo inoltre significativo che questo riconoscimento avvenga nella città di Prodi e Cofferati e dove più che in altre parti del nostro paese si manifestano con forza spinte all’innovazione del sistema politico che noi intendiamo affrontare con la Costituente delle Idee, convinti che sia necessario, per riformare il nostro sistema politico partire dai contenuti e non dai contenitori.

A questo proposito non faremo mancare il nostro contributo a partire dal critico ma leale sostegno alla maggioranza che governa la nostra città.

La nostra ambizione e ricostruire il clima di entusiasmo, partecipazione e condivisione che si erano manifestati in varie forme durante la campagna elettorale che ha portato a palazzo D’Accursio Sergio Cofferati.

Ciò non di meno ci preme sottolineare come quel clima si sia man mano smarrito, lasciando posto ad una crescente sfiducia nel ruolo e nella funzione del Sindaco e dell’intero Centro Sinistra bolognese.

Noi non consideriamo il programma della coalizione bolognese, al pari della Costituzione Italiana, INTOCCABILE.

Fermo restando l’assetto complessivo lo riteniamo aggiornabile e attualizzabile al pari degli assetti di giunta e degli apparati apicali della Pubblica Amministrazione.

A tal proposito ci sentiamo di dover sottolineare oltre ai punti che in questi anni sono stati al centro dl dibattito nella nostra città, la sicurezza, la legalità, la partecipazione dei cittadini, il traffico e la sicurezza ci preme sottolineare alcune questioni importanti per l’intera città:

il comparto della Manifattura delle Arti, da troppo tempo lasciato in balia delle spontanee volontà delle singole Istituzioni Culturali e di volenterosi cittadini.

l’opportunità di creare un grande parco “ archeologico “ di accesso alla città spostando, nell’ambito dei progetti di espansione delle aree ferroviarie dell’Autostazione delle corriere al parcheggio Tanari e ricollegando il Cassero alle mura dei Mille, questa azione peraltro permetterebbe di rendere partecipe e trasparente l’intero processo di sviluppo delle aree ferroviarie.

Da ultimo le politiche culturali e giovanili, pur valutando positivamente le attività dell’assessorato alla cultura, ribadiamo la assoluta necessita di un sostegno e di una valorizzazione delle numerose attività culturali di associazioni, spesso sostenute dalle attività dei lavoratori atipici che intenderebbero anche attraverso queste attività dare senso e scopo alla loro esistenza.